Italia Nostra: “uno scempio ambientale”
I DESTINI della Palmaria sono nuovamente al centro di un acceso dibattito tra chi vorrebbe che nulla fosse toccato e chi invece pensa che si possa intervenire con qualche opera di “sistemazione” nelle aree parco. Un dibattito molto caldo, quasi quanto le fiamme che ieri pomeriggio hanno segnato la tranquilla giornata di sole.
Sul tavolo della discussione il progetto di un camminamento che dalla zona del “Terrizzo” raggiunga l’area di “Carlo Alberto” passando per “Villa San Giovanni”, argomento clou del dibattito in piazza Bastreri per il convegno organizzato da Legambiente (giovedì sera). Si doveva fare la “commemorazione” dell’abbattimento dello Scheletrone , ma poi si è parlato del programma di sistemazione dell’attuale sentiero creando un percorso definito “piazza lineare”. A tenere alata la polemica, con uno scontro dialettico anche con gli organizzatori, è stata una delegazione di Italia Nostra. Per l’associazione, sostenuta anche da altri gruppi ecologici, pensare di realizzare quel camminamento, è uno “scempio”. Il loro timore è che possa essere il primo passo per un intervento in cui vi potrebbe essere anche uno sviluppo edilizio dell’isola. “La consumazione delle coste attraverso un’intensa urbanizzazione industriale, portuale, diportistica e balneare”, così hanno definita. Per gli ecologisti la “piazza lineare” (da loro chiamata passeggiata lungo mare) significherebbe “omologare concettualmente la Palmaria ai vari centri della riviera, sottraendone l’unicità di un luogo di un luogo in cui spezzini e foresti hanno sempre trovato il senso magico dell’isola che con il suo percorso costiero”.
Per Legambiente, come hanno spiegato i rappresentanti Stefano Sarti e Paolo Varella, è necessario iniziare un cammino in cui si arrivi a programmare il recupero delle tante strutture militari abbandonate sull’isola, sia per farne servizi che per recuperare la tradizione agricola della Palmaria. Purtroppo è da registrare, ancora una volta, l’assenza (perché non coinvolti) degli abitanti dell’isola, l’unica con residenti presente in Liguria. Gli abitanti dell’isola, forse i primi e veri protagonisti di ogni decisione che verte sui destini di “casa loro”, si sentono da tempo dimenticati e sempre più colonizzati, anche ideologicamente.
Rogo doloso sull’isola - Fuoco domato in extremis
UN INCENDIO , fortunatamente subito controllato e domato, ha creato allarme ieri alla Palmaria. Il rogo di origine dolosa, è avvenuto verso le 16, nella zona dietro l’area di “Villa San Giovanni” poco distante da Punta Secco. Le fiamme hanno attaccato una zona impervia ricca di vegetazione, compresa una pineta. Il fumo dell’incendio era visibile da Porto Venere. Per fortuna sulla Palmaria è presente un presidio di volontari del servizio antincendio regionale e della forestale. In pochi minuti le squadre sono arrivate sul luogo dell’incendio, compresa una motobarca dei Vigili del Fuoco, ed è stato possibile domare il rogo prima che diventasse incontrollabile. U punto a favore del servizio di prevenzione e di vigilanza che sulla pPalamaria ha uno dei suoi siti strategici. La forestale ha avviato delle indagini sulla cause del rogo e sulla curiosa casualità che proprio la sera prima, in un dibattito pubblico, si era discusso del futuro di quell’area.
I DESTINI della Palmaria sono nuovamente al centro di un acceso dibattito tra chi vorrebbe che nulla fosse toccato e chi invece pensa che si possa intervenire con qualche opera di “sistemazione” nelle aree parco. Un dibattito molto caldo, quasi quanto le fiamme che ieri pomeriggio hanno segnato la tranquilla giornata di sole.
Sul tavolo della discussione il progetto di un camminamento che dalla zona del “Terrizzo” raggiunga l’area di “Carlo Alberto” passando per “Villa San Giovanni”, argomento clou del dibattito in piazza Bastreri per il convegno organizzato da Legambiente (giovedì sera). Si doveva fare la “commemorazione” dell’abbattimento dello Scheletrone , ma poi si è parlato del programma di sistemazione dell’attuale sentiero creando un percorso definito “piazza lineare”. A tenere alata la polemica, con uno scontro dialettico anche con gli organizzatori, è stata una delegazione di Italia Nostra. Per l’associazione, sostenuta anche da altri gruppi ecologici, pensare di realizzare quel camminamento, è uno “scempio”. Il loro timore è che possa essere il primo passo per un intervento in cui vi potrebbe essere anche uno sviluppo edilizio dell’isola. “La consumazione delle coste attraverso un’intensa urbanizzazione industriale, portuale, diportistica e balneare”, così hanno definita. Per gli ecologisti la “piazza lineare” (da loro chiamata passeggiata lungo mare) significherebbe “omologare concettualmente la Palmaria ai vari centri della riviera, sottraendone l’unicità di un luogo di un luogo in cui spezzini e foresti hanno sempre trovato il senso magico dell’isola che con il suo percorso costiero”.
Per Legambiente, come hanno spiegato i rappresentanti Stefano Sarti e Paolo Varella, è necessario iniziare un cammino in cui si arrivi a programmare il recupero delle tante strutture militari abbandonate sull’isola, sia per farne servizi che per recuperare la tradizione agricola della Palmaria. Purtroppo è da registrare, ancora una volta, l’assenza (perché non coinvolti) degli abitanti dell’isola, l’unica con residenti presente in Liguria. Gli abitanti dell’isola, forse i primi e veri protagonisti di ogni decisione che verte sui destini di “casa loro”, si sentono da tempo dimenticati e sempre più colonizzati, anche ideologicamente.
Rogo doloso sull’isola - Fuoco domato in extremis
UN INCENDIO , fortunatamente subito controllato e domato, ha creato allarme ieri alla Palmaria. Il rogo di origine dolosa, è avvenuto verso le 16, nella zona dietro l’area di “Villa San Giovanni” poco distante da Punta Secco. Le fiamme hanno attaccato una zona impervia ricca di vegetazione, compresa una pineta. Il fumo dell’incendio era visibile da Porto Venere. Per fortuna sulla Palmaria è presente un presidio di volontari del servizio antincendio regionale e della forestale. In pochi minuti le squadre sono arrivate sul luogo dell’incendio, compresa una motobarca dei Vigili del Fuoco, ed è stato possibile domare il rogo prima che diventasse incontrollabile. U punto a favore del servizio di prevenzione e di vigilanza che sulla pPalamaria ha uno dei suoi siti strategici. La forestale ha avviato delle indagini sulla cause del rogo e sulla curiosa casualità che proprio la sera prima, in un dibattito pubblico, si era discusso del futuro di quell’area.
Articolo di Alberto Vignali - La Nazione del 15 agosto
Ho partecipato alla serata di presentazione del progetto di "riqualificazione ambientale" organizzato da Comune e Legambiente. Dopo la proiezione di roboanti filmati celebrativi sull'abbattimento dell'ecomostro è seguito il dibattito su quanto seguirà nell'area interessata....
RispondiEliminaMi ha stupito che non siano stati proiettati i documenti del progetto. Io li ho letti e posso dire che quanto affermato dai vari rappresentanti degli enti pubblici ha rasentato, in molti, casi la menzogna: larghezza del tracciato (reale 2.5 metri), abbattimento di muri storici di Villa San Giovanni, ecc.
Da segnalare anche la posizione di Legambiente, organizzatrice dell'incontro, che ha apposto il marchio di ambientale ad un progetto per realizzare una strada lungo mare in un'isola incotaminata parte di un parco regionale!